Conto termico. Il bonus è cedibile in cambio di uno sconto: ecco come fare?

Il principio ricorda quello che regola la cessione a terzi del credito fiscale per la riqualificazione energetica. Anche se, in questo caso, si tratta del recupero di un contributo: oggi anche per il conto termico è possibile effettuare i lavori e “scaricare” sull’impresa che li esegue l’onere di incassare l’incentivo economico legato all’intervento, in cambio di uno sconto equivalente sul prezzo di esecuzione dell’intervento.

 

Per attivare la procedura serve un mandato irrevocabile di incasso, attivabile dallo scorso 19 aprile. In realtà, la misura era già stata prevista in fase di revisione del conto termico (articolo 8, comma 5 del Dm 16 febbraio 2016): tuttavia, ci sono voluti alcuni mesi per attivare l’iter semplificato, che permette a tutti gli utenti (privati o della pubblica amministrazione) di usufruire dell’agevolazione.

 

La procedura

La domanda per l’accesso diretto al nuovo conto termico, così come avviene per i bonus fiscali, deve essere inoltrata a fine lavori: precisamente, entro 60 giorni dalla conclusione dell’intervento e dal collaudo dell’impianto. Già in fase di preventivo, però, è possibile per l’installatore (conoscendo le caratteristiche tecniche del sistema da impiantare così come la zona climatica di riferimento) calcolare con un buon margine di approssimazione quale sarà il contributo economico che verrà erogato dal Gse, l’ente che gestisce la misura.

 

Questa cifra - che viene restituita dallo Stato al cittadino o alla Pa anche in una rata unica, se entro i 5.000 euro - potrà essere scontata dal costo finale dei lavori. Nulla vieta che in fase di trattativa, se l’erogazione del contributo è diluita nel tempo, le parti contrattino l’ammontare complessivo dello sconto. Per completare il passaggio serve un accordo fra committente e impresa per permettere a quest’ultima di dialogare direttamente con il Gse in vece del soggetto responsabile, inoltrando la richiesta di contributo e fruendone utilizzando, appunto, il mandato irrevocabile di incasso.

 

La scelta da parte del soggetto responsabile dei lavori di cedere a terzi il proprio contributo avviene a fine lavori, inoltrando la domanda online collegandosi al Portaltermico. Nella pagina relativa ai dati generali e a quelli amministrativi e di fiscalità (in particolare ai dati bancari) l’utente deve barrare il campo che autorizza il mandato e inserire nome, generalità e coordinate bancarie del beneficiario prescelto.

 

Verrà così generato un documento, che dovrà essere allegato correttamente alla domanda di richiesta di incentivo, sempre telematica, insieme al documento di identità del soggetto mandatario. Il Gse, in fase di esame istruttorio del contributo, valuterà anche questo passaggio e, se tutti i documenti risulteranno in regola, erogherà i fondi.

 

Le condizioni

Alcuni dettagli importanti vanno tenuti a mente:

• la cessione del credito può avvenire solo per le domande di accesso diretto: esiste, infatti, per la pubblica amministrazione anche la possibilità di prenotare in anticipo l’incentivo, ricevendo anche un anticipo sui lavori che saranno effettuati. Ma si tratta di un altro meccanismo;

• i crediti possono essere ceduti a un unico concessionario e nella loro totalità e interezza; 

• la richiesta di incentivo deve essere compilata secondo il modello standard messo a punto dal Gse e seguendo passo passo le istruzioni. È fondamentale indicare il conto corrente intestato al cessionario.

 

Dal 19 aprile 2019, anche la TERMICO SNC ha inserito la possibilità in fase di offerta al cliente. 

 

Tramite il form sottostante potete richiedere qualsiasi informazione in merito al conto termico ed alla cessione del credito

 

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti